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Blu&Rosso


 
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Blu&Rosso 196 - Ottobre 2008
LE NUVOLE DI FUKSAS
È il più grande spazio europeo dedicato alla musica. Inaugurato a Strasburgo, lo Zenit nasce dalla fantasia progettuale di Massimiliano Fuksas e la sua struttura è interamente rivestita di un tessuto tecnico in fibra di vetro

Il suo cuore è di cemento e la sua testa è un’enorme nuvola tessile (un composto di vetro e silicone, realizzato dall’italiana Canobbio), oltre 12.000 mq di membrana traslucida , altamente resistente alla tensione e al fuoco, idrorepellente e supermalleabile. Prodotta in bobine alte tre metri, tagliata e giuntata a caldo nei laboratori della Canobbio, questo ‘vetro-silicone’ è servito a realizzare la copertura del ‘musicodromo’ Zenit, progettato dai Fuksas a Strasburgo. Una nuvola che, di notte, si illumina dall’interno e funziona proprio come un’enorme lanterna (in questo caso, una lanterna arancione).
Le aziende coinvolte, Canobbio e Form T L , hanno dovuto affrontare problematiche progettuali molto complesse superate anche grazie alla progettazione integrata fra la struttura in carpenteria e quella dei teli (i teli, trasportati dall’Italia fino al cantiere, sono stati agganciati alla struttura metallica con un particolare montaggio a secco, vale a dire agganciati con delle piattine ai cinque anelli tubolari della struttura in acciaio, per poi essere pinzati fra loro).
La componente siliconica del tessuto ha reso questi teli molto malleabili e per questo l’impressione finale è quella di un tessuto per così dire ‘ stirato’, senza pieghe inestetiche.
Una volta completato il rivestimento, i teli sono stati poi rivolti verso l’interno e a loro volta rivestiti con una guaina arancione per formare la configurazione a lanterna. Il risultato finale è garantito per almeno vent’anni e, particolare di non poco conto, non richiede nessun tipo di manutenzione. Sotto questa volta, e comodamente seduti, diecimila persone potranno assistere a concerti ed esibizioni di carattere musicale (l’acustica è a cura di Altia - Acoustique), senza nemmeno il disturbo del pilone centrale, sostituito da un anello in acciaio sospeso che collega l’intelaiatura dei travi, un complesso che, da solo, pesa ben 70 tonnellate.


Blu&Rosso 195 - Agosto/Settembre 2008
BATHROOM
IL BAGNO SI AUTORITRAE

Si è tenuta a Roma, alla Galleria One Piece Art, una personale del fotografo Claudio Abate dal titolo 'Bathroom', una serie di autoritratti ironici e in libertà nel bagno di casa, in occasione della sua ristrutturazione. Con un'angolazione indagatrice e casuale, Claudio Abate ci presenta un particolare percorso nel bagno di casa, con scatti e visuali inusuali. Una saponetta che 'sorride' abbandonata nel piatto doccia, un water con gli occhiali, i graffi delle piastrelle, qualche pelo abbandonato. Una ricerca dell'ombra, del particolare, dei segni, delle venature. Compiuta da un fotografo che già a 16 anni collaborava con la Press Service Agency e i cui lavori sono stati esposti all'Accademia di Francia , alla Biennale di Venezia, al Mart di Trento e Rovereto.

Blu&Rosso 194 - Giugno/Luglio 2008
UNA SEDUTA DI... CALORE
IZ, che in turco significa marchio, è una 'panchina riscaldante' sulla quale, ovviamente, ci si può sedere, realizzata da Ömer Ünal e Alper Böler.
Si tratta di un radiatore in grado di riscaldare le sale d'attesa sia all'interno che all'esterno. Una vera gioia per gli accaniti fumatori che potranno così concedersi una fumatina 'seduti al caldo' anche nei periodi di 'gelo' totale.
Realizzata in alluminio, funziona ad elettricità, è regolabile e facilmente installabile.
Le dimensioni: 200x12x72 cm.
ünal&böler è uno studio di design fondato da Ömer Ünal, (35 anni, turco, laureato in interior and industrial design alla Marmara University e alla Domus Acadeny) e Alper Böler (33 anni, turco, laureato in industrial design sempre alla Marmara University). Dopo anni passati insieme all'università e nel lavoro e dopo aver fatto altre esperienze in aziende di design, hanno deciso di fondare, nel 2000, ünal&böler studio, iniziando a lavorare professionalmente.

www.ub-studio.com

Blu&Rosso 193 - Maggio 2008
LE VIE DELL’ECOLOGIA
Una è bioclimatica, l’altra ludica e la terza mediatica. E insieme, le tre torri formano l’Eco-Bulevar che,realizzato alla periferia di Madrid, ha vinto nel 2007 l’AR Awards per l’architettura emergente

L’area in cui sorgono queste tre inusuali torri è quella di Vallecas, alla periferia di Madrid, dove si stanno edificando più di 26.000 abitazioni. Un’area a rischio ‘cemento’, dunque, e, per ovviare e mitigare questo pericolo, le autorità locali e l’Ayuntamiento di Madrid hanno commissionato allo studio di architettura spagnolo Ecosistema Urbano un ‘viale dell’ecologia’, subito chiamato Eco-Bulevar. Realizzato per il Life Programme of the European Commission, premiato in fase di costruzione (era il 2005) dalla Holcim Foundation Acknowledgement ed infine vincitore nella sezione ‘architettura emergente’ dell’Architectural Review nel 2007, il progetto degli architetti spagnoli consiste in un vero e proprio boulevard lungo 550 metri e largo 50, in cui sono inserite le tre torri qui presentate. Tre ‘alberi d’aria’, risultato di un’architettura leggera, trasversale, portatile e ovviamente bioclimatica, che utilizza materiali riciclati e riciclabili. In sintesi,queste tre torri sono altrettanti padiglioni cilindrici realizzati con una struttura portante in acciaio zincato anticorrosione, che funge da supporto per diverse tipologie di piante, e prevedono la sosta delle persone al loro interno,per qualsiasi attività a carattere pubblico (come leggere un libro,giocare a carte o a scacchi,o semplicemente parlarsi). Una torre è ‘bioclimatica’, l’altra ‘ludica’ e la terza è ‘mediatica’. Tutte, hanno in comune un obiettivo,quello di ‘rinvigoritori sociali’. In pratica,lo studio Ecosistema Urbano ha costruito delle vere e proprie ‘macchine bioclimatiche’ che, grazie alla loro struttura circolare e semi chiusa, ormano delle torri capaci di innescare un meccanismo di evapotraspirazione. Un effetto in grado di raffreddare l’aria di ben 10-15°. E non è tutto:la presenza di sedici pannelli fotovoltaici, disposti a corolla sulla parte superiore di ogni torre,rende questi ‘alberi’ energeticamente autosufficienti. Generano infatti una potenza di ben 12.230 kWH l’anno che non solo serve a far funzionare l’impianto di ventilazione e di illuminazione LED delle torri,ma genera energia in eccesso che poi viene venduta e destinata ad altri scopi. Le specifiche tecniche vedono presenti sedici pannelli fotovoltaici da 130x90 cm ognuno di una potenza di 165 W,protetti da altrettanti ‘gusci’ realizzati con un film di alluminio e polietilene multilayer ad alta densità, capace di resistere agli agenti atmosferici e di schermare dalle radiazioni solari. Il sistema di ventilazione è racchiuso in tubi d’acciaio di 20,2 mm di diametro e i diffusori d’aria sono troncoconical, in fibra di vetro rinforzata con polietilenecolorati in massa, mentre il compito di ‘catturare’ il vento è affidato ad un captatore con tank in polietilene traslucido da 160 cm di diametro con tre ‘vie d’aria’ da 90 cm di diametro l’una.

www.ecosistemaurbano.com

Blu&Rosso 192 – Aprile 2008
RUBINETTO VIBRANTE
Studiato da Smith Newman, un ingegnere industriale della Carolina del nord e Shimon Samuel, partner di Touch360, Ripple Faucet è un elegante e scherzoso rubinetto che offre un nuovo sistema di interagire con l’acqua. Quasi un gioco per bambini dal design innovativo che si ispira ai vortici che a volte l’acqua crea.Un rubinetto ‘visivo’ che stabilisce fin da subito uno stretto contatto con il suo utilizzatore. Grazie ad una pallina posizionata al centro del vortice, si possono controllare sia il flusso che la temperatura dell’acqua. Spostandola dal centro si controlla il flusso dell’acqua, facendola ruotare nelle ‘scanalature’ del vortice si regola la temperatura. Alcuni Led posizionati sotto il vortice lo illuminano con intensità e ne modificano il colore a seconda delle funzioni richieste. È provvisto di due scanalature una per l’acqua fredda e una per l’acqua calda. In realtà però l’acqua esce già miscelata (controllata da un servo unit) e scorre in entrambi i canaletti evitando così possibili scottature. Un vero gioco di prestigio controllato da sensori ed elettromagneti.



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