Meeting Invernale 2011

Una crisi lunga, difficile… senza fine? Le analisi e gli approfondimenti del Meeting ANGAISA
Al Meeting Invernale ANGAISA 2011 la congiuntura economica e le prospettive dell’edilizia e del Settore ITS di fronte al protrarsi della crisi.
 
Ben 485 congressisti, tra rappresentanti della distribuzione e della produzione, oltre a giornalisti della stampa economica e di settore hanno partecipato al Meeting Invernale ANGAISA 2011, che si è tenuto il 1° dicembre scorso presso il Palazzo Castiglioni di Milano. Un livello di partecipazione senza precedenti, che testimonia l’importanza crescente del tradizionale appuntamento ANGAISA di fine anno e l’esigenza di confrontarsi con gli scenari di medio e lungo periodo, prendendo spunto dalle approfondite analisi che sono state presentate.
Lorenzo Bellicini, Direttore tecnico del CRESME, ha ribadito che, nell’ambito di un quadro generale che è già recessivo, nel quale le famiglie italiane sono di fatto diventate più povere, il comparto edilizio sta ancora subendo, nel suo complesso, una dolorosa e pesantissima ristrutturazione. Ad esempio per quanto riguarda la nuova edilizia residenziale, dal 2007 ad oggi, si è registrata una contrazione pari al – 43%. I cantieri restano fermi, le compravendite delle abitazioni e il loro valore continuano a far registrare una flessione significativa. Resta fondamentale la componente del rinnovo, mentre assume sempre maggiore importanza il peso specifico delle energie rinnovabili, un mercato che vale da solo circa 26 miliardi e che è in grado di offrire concrete opportunità di crescita per tutti gli attori della filiera commerciale: solo nel 2010 la distribuzione di materiale elettrico – sfruttando fra l’altro il volano del fotovoltaico - ha fatto registrare un incremento del fatturato pari al 25%, destinato a crescere ulteriormente (intorno al 30%) nel 2011. Chi continua a restare nel mercato tradizionale non cresce più e rischia di perdere quote significative di Mercato: continua, a vari livelli, la dura selezione tipologica e territoriale che sta portando ad una riconfigurazione strutturale del comparto edilizio.
Alberto Bubbio, Professore Associato di Economia Aziendale presso l’Università Cattaneo LIUC di Castellanza-VA, ha sottolineato come, di fronte al “nulla che avanza”, testimoniato dai numeri della crisi, sia necessario per gli imprenditori riprendere la “capacità di sognare”, di porsi obiettivi che oggi appaiono ambiziosi: una redditività sopra il 15%, un cash flow in percentuale sui ricavi maggiore del 5%, una marginalità dei prodotti intorno al 32%, magazzini che girano 8 volte, clienti che chiedono una dilazione massima dei pagamenti di 60 giorni: per far sì che questi “sogni” possano realizzarsi è fondamentale essere in grado di reinventare il proprio “business model”.
Mauro Odorisio, Presidente ANGAISA, ha presentato i dati più aggiornati dell’Osservatorio Vendite Mensili che confermano i dati negativi registrati negli ultimi mesi, dopo il breve periodo di debole ripresa registrato negli ultimi mesi del 2010.
Il Presidente ANGAISA ha inoltre presentato il nuovo Statuto dell’Associazione che – fra le primissime Associazioni del Settore Commercio – si è data anche un “Codice Etico” per testimoniare l’attenzione di tutti i propri aderenti ai temi della deontologia professionale, della trasparenza nei rapporti commerciali, del rispetto delle leggi vigenti, della qualità dei prodotti e della tutela dell’ambiente.
Francesco Riccobono, Professore Ordinario di Filosofia del Diritto presso l’Università Federico II di Napoli, ha commentato positivamente i contenuti del Codice Etico ANGAISA, evidenziando il “valore aggiunto” che la condivisione dei principi in esso contenuti comporta, per tutte le componenti del sistema associativo.
Roberto Schiesari, Professore Aggregato di Finanza Aziendale presso l’Università degli Studi di Torino, ha ribadito che il ruolo della finanza resta fondamentale, come elemento per “aggredire” i cambiamenti in corso. Ci si deve confrontare con risorse finanziarie sempre più limitate, con un accesso al credito sempre più difficoltoso: nel 2010 le banche hanno continuato a selezionare, erogando credito alle imprese più forti e stringendo sempre di più i “rubinetti” per quelle più fragili. Le imprese più indebitate perdono redditività operativa. I dati relativi alla distribuzione ITS mettono in evidenza la dicotomia fra le aziende che sono riuscite a ristrutturarsi tenendo conto delle mutate condizioni del Mercato e quelle che non lo hanno ancora fatto: queste ultime registrano, ad esempio, un’incidenza del costo del personale sul margine di intermediazione che arriva fino al 60-70%. Gli indicatori lo confermano: quello dei crediti resta uno dei problemi fondamentali. Il 25% delle imprese fallisce perché non riesce ad incassare i propri crediti, o li incassa con estremo ritardo mentre i tempi medi di pagamento in Italia sono pari a 121 giorni, il dato peggiore in Europa. E’ necessario riprogettare i processi aziendali, selezionare i clienti e scegliere le strategie necessarie per essere registi del cambiamento e gestire la complessità, prestando la dovuta attenzione alla “cassa” e alla qualità delle risorse umane.
Massimiliano Serati, Professore di Politica Economica presso l’Università Cattaneo LIUC di Castellanza-VA, ha fotografato lo scenario macro-economico della crisi internazionale, mettendo a fuoco le condizioni storiche che ne hanno provocato l’accelerazione e rischiano di far venire meno i presupposti su cui è stata fondata la stessa eurozona. L’elevato debito pubblico, le incertezze sulle prospettive di crescita del Paese, la naturale avversione al rischio dei Mercati, hanno portato ad una vera e propria “fuga dall’Euro” e ad una gravissima crisi di liquidità. Fra le conseguenze immediate della perdita di fiducia globale, gli elevatissimi tassi di rendimento dei titoli di stato, i sempre più elevati costi di accesso al credito per imprese e famiglie. Per normalizzare il “sistema” appare decisivo il ruolo della Banca Centrale Europea. A questo proposito, molti analisti auspicano un deciso cambiamento di rotta della politica rigidamente anti-inflazionistica che ha caratterizzato sino ad oggi le strategie della BCE, con l’adozione di nuove strategie espansive e, in prospettiva, l’assunzione di una funzione di garanzia analoga a quella esercitata dalla Federal Reserve statunitense. Negli scenari di lungo periodo un rilievo altrettanto significativo assume la necessità di procedere ad un’armonizzazione concordata dei sistemi fiscali europei.
Massimiliano Pierini, Exhibition Director di Reed Exhibitions Italia, ha presentato l’edizione 2012 di Mostra Convegno Expocomfort, una delle pricipali manifestazione fieristiche di settore a livello mondiale. “Efficienza energetica e sintonia con il mercato”: questi i tratti distintivi della manifestazione, che per la prima volta si svilupperà su quattro giorni lavorativi, dal 27 al 30 marzo 2012.
Al termine, il Presidente Mauro Odorisio ha ricordato i principali appuntamenti associativi previsti nel 2012: la partecipazione a “Mostra Convegno Expocomfort” con il consueto spazio espositivo dedicato a “Tecnopolis”, l’organizzazione del prossimo congresso della federazione europea FEST, che si terrà a Roma dal 4 al 6 ottobre 2012, e il prossimo “Meeting Invernale”, che si terrà a Milano il 29 novembre 2012.
Gli atti del Meeting Invernale ANGAISA sono in preparazione.