Calma piatta a giugno sul fronte dell’inflazione. Le stime preliminari diffuse dall’Istat indicano infatti un aumento dell’1,3% su base annua (lo stesso di maggio) e dello 0,1% su base mensile (a maggio la variazione era stata nulla). La crescita dell’indice è di nuovo dovuta soprattutto all’andamento dei prezzi dei Beni energetici (da +13,8% di maggio a +14,1%). L’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,3% per quanto riguarda l’indice generale. “Anche a giugno i prezzi variano mediamente in modo trascurabile – commenta l’Ufficio Studi di Confcommercio – “e in questa fase non si palesano rischi concreti di una perdita di potere d’acquisto via effetto prezzi, anche se l’eventuale perdurare delle tensioni dal lato materie prime energetiche e dei costi di trasporto potrebbe condurre nei prossimi mesi a una significativa risalita dell’inflazione complessiva”.
Nel 2025 la ceramica italiana ha fatturato 7,5 miliardi
Nella conferenza stampa del 10 giugno, Confindustria Ceramica ha presentato le nuove indagini statistiche per l’anno 2025, relative alle imprese attive nella produzione di piastrelle e lastre, ceramica sanitaria, porcellana e stoviglieria, materiali refrattari,...









