Netta accelerata dell’inflazione a maggio: l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) al lordo dei tabacchi è infatti cresciuto dello +0,4% % su base mensile e del +3,2%% su base annua (nel mese precedente l’aumento era stato del 2,7% e dello 0,1% rispettivamente). Sono le rilevazioni contenute nelle stime preliminari Istat, che indicano al 2,6% il dato dell’inflazione acquisita per il 2026. L’accelerazione dell’inflazione è trainata prevalentemente dall’aumento dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da +9,6% a +12,6%), degli Energetici regolamentati (da +5,3% a +5,8%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +0,6% a +1,8%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +2,6% a +3%). Un “effetto freno” è invece giocato dai Beni alimentari, che mantengono sostanzialmente stabile il loro ritmo di crescita. Invariata è anche la dinamica dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” (fermi a +2,3%), mentre l’inflazione di fondo sale a +1,8% dal +1,6% della rilevazione precedente.
Crediti alle microimprese, persi 64 miliardi in 15 anni
Le micro e piccole imprese sono il motore dell'economia italiana. Rappresentano il 95% delle aziende, producono quasi un terzo del Pil e impiegano circa la metà degli occupati. Ma negli ultimi quindici anni sono anche le imprese che hanno subito la maggiore...









