Come prevedibile, agosto ha portato con sé la temuta fiammata dell’inflazione. Secondo la stima provvisoria Istat l’indice è infatti aumentato dello 0,5% su base mensile e del 3,3% su base annua (era +2,9% a luglio). A crescere, anche qui senza sorprese, è soprattutto il prezzo degli Energetici, sia non regolamentati (da +11,4% a +16,9%) che regolamentati (da +14,8% a +18,8%), mentre aumentano meno del mese precedente i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3% a +2,6%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +1,6% a +0,9%). I prezzi dei Beni aumentano il ritmo di crescita (da +3,2% a +4,1%) al contrario dei Servizi (da +2,7% a +2,4%), con il differenziale tra i due comparti che passa dunque da -0,5 a -1,7 punti percentuali. Su base annua spicca l’aumento dei prezzi degli Energetici regolamentati (+3,2%) e non regolamentati (+2,8%), dei Servizi relativi ai trasporti (+1,4%), degli Alimentari lavorati (+0,4%) e dei Beni durevoli (+0,3%).
Il caro energia frena crescita e consumi
Mentre le tensioni geopolitiche internazionali tornano a scuotere i mercati delle materie prime, l'economia italiana si trova a fare i conti con un fattore di vulnerabilità strutturale: il costo dell'energia elettrica. I dati dell'ultima analisi condotta da...










