Per aprile 2018 l’Ufficio Studi Confcommercio stima una crescita del PIL del +0,1% rispetto al mese precedente e del +1,1% sullo stesso mese del 2017. E’ il dato principale dell’ultimo numero di “Congiuntura Confcommercio”, da cui emerge una variazione al ribasso nel primo trimestre 2018 (da 0,2% a 0,1% congiunturale e da 1,4% a 1,2% tendenziale). A marzo l’indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) è sceso dello 0,2% rispetto a febbraio e dello 0,5% nei confronti dello stesso mese del 2017, per effetto dell’indebolimento di molti indicatori congiunturali, in particolare dell’occupazione, che sta generando una stasi della domanda da parte delle famiglie. La flessione più significativa ha interessato gli alimentari, le bevande ed i tabacchi (-0,7%). Lievemente più contenuto il calo della domanda per i beni e i servizi per le comunicazioni (-0,4%). Di modesta entità (-0,1%) la diminuzione per gli alberghi ed i pasti e consumazioni fuori casa, per l’abbigliamento e le calzature i beni e i servizi per la casa.
Climatizzazione, primo semestre 2026 a due velocità
Il mercato italiano della climatizzazione chiude il primo semestre 2026 con un andamento differenziato tra i diversi segmenti. È quanto emerge dalla rilevazione statistica trimestrale di Assoclima relativa al periodo gennaio-giugno 2026. Il dato più significativo...









