European Water Label, lavori in corso

La Commissione europea (DG Ambiente) ha contattato il Comitato europeo di normazione (CEN) per aggiornamenti sul programma di lavoro che dovrebbe portare alla realizzazione di un nuovo standard di riferimento per “Rubinetti e docce” relativo allo schema di classificazione “water label”. Lo standard dovrebbe includere un test di funzionalità volto a garantire l’idoneità del prodotto per i consumatori, anche a fronte di un impiego di acqua contenuto. La Direzione Ambiente ha precisato che, in assenza dello standard, sosterrà l’adozione dell’etichetta su basi volontarie. Qualora la “water label” unificata non dovesse essere adottata da almeno l’80% del mercato europeo e in assenza di uno standard condiviso, si andrebbe comunque verso l’imposizione di una etichettatura obbligatoria. Nei mesi scorsi Ugo Pettinaroli, Presidente di Avr Anima – Confindustria aveva ribadito che “Avr supporta fin dalla nascita la promozione in Italia dell’Unified Water Label nell’ambito dell’associazione europea Ceir, di cui sono presidente. Una semplice ma efficace etichetta di classificazione applicabile in tutta Europa. È uno schema di certificazione volontaria economicamente vantaggioso e flessibile che è stato creato già cinque anni fa con l’obiettivo di educare i consumatori a rafforzare la consapevolezza dell’importanza di utilizzare l’acqua con maggiore attenzione. L’Unified Water Label è già stato adottato da centinaia di aziende in tutta Europa e va a favore dei prodotti ad alta efficienza idrica che contribuiscono a ridurre il consumo d’acqua”. A sua volta, Paolo Pastorino, Presidente di Assobagno di FederlegnoArredo ha ribadito che “per l’industria italiana dell’ambiente bagno i temi della sostenibilità e del risparmio idrico sono elementi centrali: sia nell’ottica di un uso equilibrato di risorse limitate, sia in termini di competitività e valorizzazione del made in Italy sui mercati globali”.