L’inflazione spinge il disagio sociale

Se a settembre i numeri del disagio sociale erano migliori, ma già aleggiava il pericolo inflazione, con una variazione dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto al 2,6%, il Misery Index Confcommercio di ottobre evidenzia che quegli stessi prezzi hanno registrato un aumento del 3,1% su base annua, valore che non si registrava da inizio 2017. Secondo il direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio, Mariano Bella, “le tensioni, pur riguardando ancora in misura molto accentuata gli energetici, cominciano ad interessare in misura più significativa altri segmenti del consumo. Il permanere e l’ampliarsi del fenomeno rappresenta, allo stato attuale, una delle principali incognite sulle possibilità di crescita dell’economia e dell’occupazione nel 2022”. Per quel che riguarda l’altra componente dell’indice di disagio sociale, la disoccupazione estesa, la situazione è invece in fase di normalizzazione: il dato si è attestato all’11,5%, in riduzione di un decimo di punto sul mese e il tasso di disoccupazione ufficiale si è portato al 9,4%, in aumento di due decimi di punto su settembre.