I contribuenti che hanno effettuato lavori di ristrutturazione nel 2025 e hanno già presentato il modello 730/2026 beneficiano, nella maggior parte dei casi, dell’aliquota più favorevole prevista per l’abitazione principale. Secondo le elaborazioni realizzate dal Caf Acli per Il Sole 24 Ore del Lunedì, sui modelli 730 trasmessi fino a venerdì 12 giugno, il 73% di chi ha sostenuto spese per il recupero edilizio ha indicato nei righi E41-E43 la detrazione del 50%, anziché quella ordinaria del 36%. L’analisi evidenzia inoltre che il 15,6% dei lavoratori dipendenti e dei pensionati assistiti dal Caf ha sostenuto nel 2025 interventi agevolati dal bonus ristrutturazioni. La novità di quest’anno è rappresentata dalla differenziazione della detrazione in base alla tipologia dell’immobile interessato dai lavori. Se il 73% dei beneficiari ha avuto accesso all’aliquota maggiorata del 50% riservata all’abitazione principale, il 33,6% ha invece usufruito della detrazione ordinaria del 36%. La somma delle due percentuali supera il 100% perché il 6,6% dei contribuenti ha eseguito interventi sia sull’abitazione principale sia su altri immobili, beneficiando quindi di entrambe le aliquote previste.
Bonus casa, proroga sul tavolo del Governo
In assenza di specifiche proroghe da adottare con la prossima legge di bilancio, dal 2027 lo sconto per gli interventi edilizi sulle abitazioni principali passerebbe dal 50% al 36%, e quello sulle seconde case dal 36% al 30%. Si tratta di un décalage importante, che...










