In un quadro di generale incertezza del comparto dei generatori di calore, il mercato italiano delle caldaie registra nel 2025 una contrazione significativa nei volumi di vendita, delineando crescente preoccupazione per l’intero comparto. I dati di Assotermica (Associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici federata ANIMA Confindustria), relativi alle principali tipologie di prodotto evidenziano un calo diffuso, con particolare intensità nel segmento delle caldaie domestiche, che rappresentano il cuore del mercato per le aziende del comparto. Nel dettaglio, le caldaie murali passano da 911.899 unità vendute nel 2024 a 769.090 nel 2025, segnando una flessione del -15,7%. Si tratta di un dato preoccupante non solo per il peso specifico di questa categoria, ma anche per il suo ruolo strategico nel processo di rinnovo degli impianti residenziali. La dinamica negativa si estende anche alle caldaie a basamento, che scendono da 8.342 a 6.340 unità (-24,0%), alle caldaie soffiate, in calo da 4.252 a 3.626 unità (-14,7%) e agli scaldacqua a gas, in calo da 310.021 a 291.084 unità (-7,5%). Non va meglio sul fronte dei generatori che integrano energie rinnovabili, con gli apparecchi ibridi che frenano ulteriormente, arrivando a 9.040 unità (-5,0%), così come gli scaldacqua in pompa di calore, che scendono da 23.516 a 22.916 pezzi (-7,5%). In controtendenza si collocano solo i bruciatori, che registrano un incremento da 23.539 a 25.581 unità (+8,7%).
Pompe di calore in crescita nel mercato europeo
Cresce il mercato europeo delle pompe di calore, spinto dall’aumento dei prezzi di gas e petrolio e dalla maggiore attrattività dell’elettrificazione domestica. Secondo i dati della European Heat Pump Association (EHPA), nel primo trimestre 2026 le vendite nel...









