Caldaie, nessun passo indietro del ministero sui controlli

19/12/2025Edilizia, Energia

Lo schema del DPR su controlli e sulle ispezioni degli impianti termici negli edifici non comporterà alcuna riduzione dei livelli di sicurezza né un arretramento sugli obiettivi di efficienza energetica. A chiarirlo è il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, intervenendo dopo le recenti indiscrezioni di stampa. Il ministero precisa che lo schema di decreto è attualmente una semplice bozza, che dovrà comunque essere sottoposta al parere della Conferenza Unificata e del Consiglio di Stato prima dell’adozione finale. Il ministero evidenzia la netta distinzione tra il controllo di efficienza energetica, che costituisce un obbligo periodico affidato a un tecnico abilitato, e le ispezioni o accertamenti, effettuati invece a campione dalle autorità competenti. Rispetto alla disciplina vigente, il nuovo decreto riduce da quattro a due anni la periodicità dei controlli per gli impianti a gas con potenza compresa tra 70 e 100 kW, innalza la soglia minima di potenza soggetta a controllo (da 10 e 20 kW) e mantiene invariata la frequenza quadriennale per gli impianti a gas tra 20 e 70 kW. Rimane inoltre immutata la cadenza dei controlli per gli impianti alimentati a combustibili solidi. In questo modo – conclude il dicastero – le verifiche obbligatorie diventano più frequenti proprio per gli impianti più diffusi e con maggiore impatto energetico ed emissivo.

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