Caro prezzi, è emergenza cantieri

11/03/2022Mercato

Situazione ormai fuori controllo per gli interventi edilizi. Costi alle stelle, produzioni rallentate e materiali irreperibili. I cantieri stanno chiudendo. “Non possiamo più attendere: scarseggiano materiali e gli impianti di produzione stanno chiudendo. Occorrono subito misure per calmierare i prezzi e compensare i maggiori costi sostenuti dalle imprese, altrimenti i cantieri del Pnrr anche per carenza di materie di prime si fermeranno tutti”. È l’allarme lanciato dal Presidente Ance, Gabriele Buia, alla luce del peggioramento delle condizioni del mercato delle costruzioni delle ultime settimane. “Da tutti i territori stiamo ricevendo il grido di allarme delle nostre imprese che da Nord a Sud denunciano una situazione ormai fuori controllo, con prezzi alle stelle e materiali introvabili. Emergenze che le misure varate finora non possono in alcun modo arginare”, continua il Presidente dei costruttori. Negli ultimi giorni, infatti, i prezzi dei materiali di costruzione che già erano pressoché raddoppiati nell’ultimo anno sono ulteriormente schizzati. In particolare, risultano ormai praticamente irreperibili se non a costi insostenibili bitume, acciaio e alluminio e tanti altri ancora. A peggiorare ulteriormente le cose il macroscopico rialzo di gas e carburante che sta mettendo in ulteriore difficoltà i trasporti e la gestione delle consegne. “Se non si interviene le imprese saranno costrette a fermarsi e chiudere i cantieri. E anzi molti, loro malgrado li stanno già chiudendo e non certo per cause a loro imputabili”, avverte Buia che annuncia di voler chiedere un incontro urgente al Presidente Draghi per salvare il Pnrr. “E’ chiaro a tutti che in assenza di contromisure necessarie come l’adeguamento automatico dei prezzi ai valori correnti per tutte le stazioni appaltanti e misure efficaci di compensazione degli aumenti subiti nessuna impresa sarà in grado di realizzare le opere che gli sono state commissionate e che di questo passo del Pnrr non resterà che la carta”, conclude il Presidente dei costruttori. “Siamo consapevoli della gravità del momento e delle difficoltà che il Governo sta gestendo anche sul piano internazionale per porre fine quanto prima al conflitto ucraino, ma il grido di allarme dei nostri territori non si può più ignorare e merita risposte concrete e immediate”.

Altri aggiornamenti in "Mercato"

Pompe di calore in crescita nel mercato europeo

Pompe di calore in crescita nel mercato europeo

Cresce il mercato europeo delle pompe di calore, spinto dall’aumento dei prezzi di gas e petrolio e dalla maggiore attrattività dell’elettrificazione domestica. Secondo i dati della European Heat Pump Association (EHPA), nel primo trimestre 2026 le vendite nel...

leggi tutto
Mercato in flessione, listini in aumento

Mercato in flessione, listini in aumento

Nel comunicato stampa del 15 marzo (vedi la sintesi in formato presentazione/slide), ANGAISA ha espresso forte preoccupazione per il nuovo aumento generalizzato dei listini nel comparto idrotermosanitario, conseguenza diretta degli aggiornamenti applicati dalle...

leggi tutto
Osservatorio vendite, il 2025 chiude a -3,54%

Osservatorio vendite, il 2025 chiude a -3,54%

Dopo la flessione del 2024, l’Osservatorio Vendite ANGAISA conferma un ulteriore ridimensionamento del mercato nel 2025, pari al -3,54%, in realtà meno significativo di quanto era stato ipotizzato: le previsioni del Flash Report, pubblicato nel dicembre 2024, facevano...

leggi tutto
Nessun bando totale per le caldaie a gas

Nessun bando totale per le caldaie a gas

La Commissione europea cambia rotta sulle caldaie. È stata infatti posta in consultazione la nuova bozza di aggiornamento del regolamento Ecodesign (813/2013/UE), che abbandona l’ipotesi di vietare la commercializzazione delle caldaie a gas a partire dal 2029. Nel...

leggi tutto