Case green, Italia in ritardo sul piano di ristrutturazione

27/01/2026Edilizia

L’Italia è in ritardo su un passaggio importante, legato all’attuazione della direttiva europea sulle prestazioni energetiche degli edifici (Epbd). Il primo appuntamento chiave è stato infatti mancato: entro il 31 dicembre non è arrivata a Bruxelles la bozza del Piano nazionale di ristrutturazione del patrimonio immobiliare italiano, documento centrale per dare attuazione alle nuove regole comunitarie. Parallelamente, non si registrano passi concreti verso il recepimento complessivo della direttiva, che dovrà essere completato entro il 29 maggio prossimo. La versione definitiva della Epbd stabilisce obiettivi vincolanti di riduzione dei consumi energetici del parco edilizio: meno 16% entro il 2030 e tra il 20 e il 22% entro il 2035, rispetto ai livelli del 2020. I piani nazionali avranno un ruolo cruciale: dovranno infatti mappare il patrimonio edilizio, descrivendone il livello di efficienza energetica e stabilire le priorità di intervento. La direttiva indica un principio generale – concentrare la maggior parte delle ristrutturazioni sul 43% degli edifici meno performanti – ma lascia ai governi il compito di definire criteri, tipologie di immobili coinvolti e strumenti di sostegno. Per l’Italia, il nodo resta aperto soprattutto su questo fronte: capire se proseguire con le agevolazioni oggi disponibili o se il Governo intenda introdurre nuovi meccanismi di incentivo nei prossimi anni.

Altri aggiornamenti in "Edilizia"

Case Green, sostegni pubblici al minimo?

Case Green, sostegni pubblici al minimo?

Secondo un'analisi del Joint Research Centre (JRC), il centro di ricerca della Commissione europea, la maggior parte dei costi necessari per raggiungere gli obiettivi della direttiva europea “Case Green” (EPBD) sarà sostenuta dai proprietari degli immobili. Dall’esame...

leggi tutto