Dall’indagine condotta da Nomisma e presentata al XXVI Convegno ANGAISA, emerge che il 25% degli italiani senza gli incentivi fiscali non sarebbe disposto a investire per ristrutturare la propria abitazione, mentre il 48% ha affermato che la presenza dei bonus è stata determinante per convincerli a intervenire. Gli italiani continuano comunque a riqualificare le proprie abitazioni, guardando soprattutto al risparmio energetico (79% degli intervistati) e circa la metà (47%) ha in programma interventi di spesa e manutenzione entro i prossimi 12 mesi. Settore idrotermosanitario e impiantistica hanno subito un significativo rallentamento negli ultimi anni, causato principalmente dalla stretta sugli incentivi fiscali. Nel complesso, gli intervistati dichiarano una conoscenza elevata dei principali bonus disponibili — dall’Ecobonus al Bonus ristrutturazioni — ma il livello cala quando si passa alle misure più tecniche come il Conto Termico. Se il livello di familiarità è ampio, la comprensione reale è più selettiva: un segnale chiaro per chi deve comunicare l’efficienza e la sostenibilità in modo più semplice e accessibile. Quasi un italiano su due pensa che le difficoltà nell’applicazione dei bonus edilizi siano superabili, e la relativa raccolta e consegna dei documenti necessari si riesce a gestire agevolmente con il supporto di tecnici installatori o di cantiere.
