L’aumento del costo della vita avvenuto nell’ultimo anno, a causa dell’impennata dei prezzi di beni e servizi, sta mettendo a dura prova le finanze delle famiglie italiane. È quanto emerge dall’Osservatorio “Sguardi Famigliari” di Nomisma. La ricerca evidenzia che il 13% delle famiglie italiane ritiene il proprio reddito insufficiente a far fronte alle necessità primarie, vale a dire alle spese irrinunciabili come i generi alimentari, oppure le spese legate alla casa come l’affitto, il mutuo, le bollette, ecc. Un altro contingente numeroso (il 43% delle famiglie intervistate) valuta la propria condizione reddituale appena sufficiente a far fronte a tali spese, in una sorta di equilibrio precario che potrebbe essere messo a rischio da un evento imprevisto, anche di modesta portata. Il principale motivo di percezione dell’inadeguatezza delle risorse economiche a disposizione delle famiglie è rappresentato dall’elevato costo della vita (il 78% delle famiglie si dichiarano insoddisfatte della propria condizione reddituale), molto più delle contingenti difficoltà lavorative (10%).
L’80% degli under 30 vive in casa dei genitori
In Italia circa l’80% dei giovani tra i 20 e i 29 anni vive ancora con i genitori: un dato che colloca il nostro Paese al secondo posto nel mondo, dietro soltanto alla Corea del Sud. Un fenomeno noto, ma ormai fuori scala, che chiama in causa caro affitti, costo degli...








