Ad aprile 2026 il MIC (Misery Index Confcommercio) torna a crescere. Secondo le prime stime, l’indicatore si attesta a 10,3, in aumento di 0,8 punti rispetto a marzo. A sostenere l’andamento dell’ultimo mese è soprattutto l’accelerazione dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto, saliti del 4,3% su base annua rispetto al +3,1% registrato a marzo. A incidere in modo determinante sono ancora una volta i beni energetici, mentre sul fronte del lavoro si registra un lieve miglioramento, con la disoccupazione estesa in calo al 5,6% dal 5,7% del mese precedente. Sul quadro complessivo continuano però a pesare fattori di incertezza esterna. Le tensioni in Medio Oriente mantengono alta la pressione sui prezzi dell’energia, senza che al momento si siano però trasmesse in modo significativo alle altre filiere produttive. Se la situazione internazionale dovesse protrarsi oltre il mese di giugno, il rischio è quello di una nuova accelerazione dell’inflazione nella seconda parte dell’anno. Uno scenario che potrebbe tradursi in un rallentamento della domanda delle famiglie, con effetti negativi sulla crescita economica e sul mercato del lavoro.
A maggio inflazione sopra la soglia del 3%
Netta accelerata dell’inflazione a maggio: l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic) al lordo dei tabacchi è infatti cresciuto dello +0,4% % su base mensile e del +3,2%% su base annua (nel mese precedente l’aumento era stato del 2,7% e...









