Crollo delle ristrutturazioni nel residenziale

06/08/2025Edilizia

È stato presentato a Roma il 9 luglio il 38° Rapporto congiunturale e previsionale del CRESME sul mercato delle costruzioni. Sono confermati tutti i contraccolpi che il ridimensionamento dei bonus edilizi stanno producendo sul comparto e sulle filiere collegate. Secondo le stime del CRESME, gli investimenti nel settore costruzioni faranno registrare nel 2025 una flessione del -6,1% (dopo una crescita complessiva che, nel periodo 2020-2023 era stata pari al +45,3%). Questo dato tiene conto dei dati positivi del settore pubblico, con un +18,5% per la realizzazione di opere non residenziali e un +8,8% per le infrastrutture civili. Ma i dati più eclatanti riguardano il rinnovo del patrimonio edilizio, con un -11,2% previsto nel 2025, in cui risalta il -20,8% del rinnovo residenziale. Un vero e proprio crollo, che arriva dopo il -14% del 2024 e che dovrebbe essere seguito da un -11,3% nel 2026. Anche le nuove costruzioni abitative segnano il passo (-3,8%). CRESME sottolinea come la produzione di nuove abitazioni sia decisamente insufficiente, rispetto alla domanda generata dal numero di famiglie in costante aumento (si valuta un fabbisogno attuale di circa 250mila case).

Altri aggiornamenti in "Edilizia"

Bonus casa, proroga sul tavolo del Governo

Bonus casa, proroga sul tavolo del Governo

In assenza di specifiche proroghe da adottare con la prossima legge di bilancio, dal 2027 lo sconto per gli interventi edilizi sulle abitazioni principali passerebbe dal 50% al 36%, e quello sulle seconde case dal 36% al 30%. Si tratta di un décalage importante, che...

leggi tutto
Case Green, sostegni pubblici al minimo?

Case Green, sostegni pubblici al minimo?

Secondo un'analisi del Joint Research Centre (JRC), il centro di ricerca della Commissione europea, la maggior parte dei costi necessari per raggiungere gli obiettivi della direttiva europea “Case Green” (EPBD) sarà sostenuta dai proprietari degli immobili. Dall’esame...

leggi tutto