Ancora in calo a luglio il disagio sociale, “misurato” come di consueto dal Misery Index Confcommercio, che si è attestato a 10,4, tornando sui livelli di luglio 2007, in riduzione di sette decimi di punto su giugno grazie alla riduzione della disoccupazione estesa, scesa al 7,2%, e di un rallentamento del tasso di crescita dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto (1,8% dal 2,0% del mese precedente). Secondo il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, “in termini prospettici il ritorno a valori storicamente contenuti dell’indicatore e delle sue principali componenti rende difficile immaginare il permanere di una tendenza al ridimensionamento dell’area del disagio sociale, calcolata secondo la metrica del MIC, anche nei mesi autunnali. A questo si aggiungono i rischi di un peggioramento del mercato del lavoro, i cui segnali anticipatori potrebbero essere rappresentati dalla crescente richiesta delle ore autorizzate per le varie forme di integrazione salariale e dalle difficoltà, manifestate nei periodi più recenti, di ridurre l’area dell’inattività”.
Il Nord si rafforza, mezzogiorno ancora in ritardo
Nel 2026 il Pil italiano crescerà dello 0,9% e i consumi dell’1,2%, risultati migliori di quelli del 2025. Ma è una ripresa che continua a procedere a velocità diverse: se le regioni del Centro-Nord marciano abbastanza spedite, il Mezzogiorno mantiene ritmi più...









