Nel secondo trimestre del 2025, l’economia italiana mostra segnali di rallentamento: secondo le stime preliminari dell’Istat, il Prodotto interno lordo (Pil) è diminuito dello 0,1% rispetto al primo trimestre dell’anno, pur mantenendo una crescita dello 0,4% su base annua. La crescita tendenziale appare in frenata rispetto al +0,7% registrato nei primi tre mesi del 2025, segnalando un indebolimento del ritmo di espansione dell’economia nazionale. La stima della crescita acquisita per l’intero anno resta ferma allo 0,5%, in linea con quanto già indicato nelle precedenti rilevazioni relative al primo trimestre. A pesare sul risultato mensile, l’andamento negativo di due comparti chiave: il settore primario (agricoltura, silvicoltura e pesca) e quello industriale. Di segno opposto il settore dei servizi, che registra una sostanziale stabilità. Dal lato della domanda, l’analisi evidenzia una crescita della componente nazionale, al lordo delle scorte, segno che i consumi interni e gli investimenti mostrano ancora una certa tenuta. Al contrario, è la componente estera netta a rappresentare il principale elemento di debolezza: le esportazioni hanno subito una flessione rilevante, riflettendo probabilmente il rallentamento della domanda globale e le difficoltà sui mercati internazionali.
Inflazione in rialzo ad aprile
Secondo i dati preliminari Istat, ad aprile l’inflazione in Italia torna a salire: l’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dell’1,2% su base mensile e del 2,8% su base annua, in accelerazione rispetto al mese precedente. La crescita dei prezzi è trainata...









