Secondo gli ultimi dati della Congiuntura Confcommercio, l’economia italiana continua a mostrare segnali di tenuta e, in alcuni comparti, di evidente dinamismo anche nel secondo trimestre del 2026. Gli indicatori ad alta frequenza relativi ai mesi di aprile e maggio delineano un quadro complessivamente favorevole, sostenuto dal miglioramento dell’occupazione, dalla crescita del turismo, dalla ripresa della produzione industriale e dal recupero della domanda di beni durevoli. Anche sul fronte della fiducia, dopo due mesi caratterizzati da un andamento più incerto, a maggio le famiglie hanno mostrato un rinnovato ottimismo, elemento che contribuisce a rafforzare le prospettive per i consumi nella seconda parte dell’anno. Permangono tuttavia fattori di rischio che suggeriscono cautela, tra cui quelli relativi all’evoluzione del quadro geopolitico internazionale. Secondo le stime dell’Ufficio Studi, il prodotto interno lordo dovrebbe aver registrato una crescita ancora positiva nei mesi di aprile e maggio, per poi mostrare una sostanziale stabilità a giugno. La sintesi di queste dinamiche porta a stimare per il secondo trimestre un aumento del PIL dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti e dell’1,3% su base annua.
Crediti alle microimprese, persi 64 miliardi in 15 anni
Le micro e piccole imprese sono il motore dell'economia italiana. Rappresentano il 95% delle aziende, producono quasi un terzo del Pil e impiegano circa la metà degli occupati. Ma negli ultimi quindici anni sono anche le imprese che hanno subito la maggiore...









