Il secondo trimestre del 2024 si chiuderà con dati macroeconomici per niente brillanti, ma l’Ufficio Studi Confcommercio, nel nuovo rapporto congiunturale, vede comunque il Pil in lieve rialzo su base mensile (+0,1%) rispetto alla stima precedente di un -0,1%. Una revisione al rialzo spinta dai consumi, in particolare dalle immatricolazioni di auto a privati nel mese di giugno, dal buon andamento congiunturale della produzione industriale a maggio (+0,5%) e da una valutazione favorevole delle presenze turistiche in Italia, sempre a maggio. In ogni caso la previsione relativa al Pil a fine anno resta ferma a +0,9%, per effetto di due semestri che risulteranno sostanzialmente identici in termini di variazione tendenziale. Ciò al netto di possibili sorprese positive dagli investimenti innescati dal PNRR, che potrebbero portare la crescita del Pil oltre la soglia dell’1%. Evitare una manovra “lacrime e sangue” in autunno, comunque, dipenderà “dalla stabilizzazione dell’inflazione attorno o sotto l’1% in combinazione con la tenuta degli attuali livelli occupazionali da record statistico”.
Inflazione in rialzo ad aprile
Secondo i dati preliminari Istat, ad aprile l’inflazione in Italia torna a salire: l’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dell’1,2% su base mensile e del 2,8% su base annua, in accelerazione rispetto al mese precedente. La crescita dei prezzi è trainata...









