Edilizia e impiantistica in affanno

30/07/2025Comunicati stampa

Mercato delle riqualificazioni in ulteriore calo

I più recenti dati dell’Osservatorio Vendite ANGAISA confermano il trend negativo che sta interessando da diversi mesi il comparto edilizio e il mercato delle filiere collegate: i fatturati della distribuzione idrotermosanitaria evidenziano infatti nel primo semestre 2025 una flessione del -3,12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Maurizio Lo Re, Presidente nazionale di ANGAISA – l’associazione dei distributori idrotermosanitari aderente a Confcommercio e a Federcostruzioni – commenta: “Dopo la flessione dei primi sei mesi, le prospettive per il secondo semestre dell’anno restano estremamente preoccupanti, con la concreta possibilità di innescare un corto circuito economico-finanziario per tante aziende che, con il drastico ridimensionamento dei bonus edilizi, sono costrette a rivedere rapidamente strategie e posizionamento nel mercato”.

Secondo il recente Rapporto del CRESME, nel 2025 gli investimenti nel rinnovo del settore residenziale faranno registrare un calo del -20,8% rispetto al 2024. Eppure le potenzialità legate alla riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano e all’ammodernamento dei relativi impianti sono enormi, se si considera che – come evidenzia una recente analisi di Nomisma – a fronte di uno stock immobiliare residenziale superiore ai 35 milioni di abitazioni, ben il 68% è stato costruito prima del 1991.

Abitazioni in gran parte obsolete sotto il profilo energetico, tanto che oltre il 70% ricadrebbe nelle classi energetiche meno efficienti (E, F e G). Riprendendo i risultati di una ricerca che Nomisma ha realizzato per ANGAISA, 6 italiani su 10 si dichiarano insoddisfatti delle prestazioni energetiche della propria casa e il 54% non conosce la classe energetica dell’edificio in cui abita.

Uno scenario a cui si aggiungono gli ambizioni obiettivi legati alla decarbonizzazione, previsti dalla Direttiva Case green, che richiederanno programmi di investimento di lungo periodo e bonus rafforzati, in grado di sostenere le famiglie, a partire da quelle a basso reddito, che dovranno farsi carico degli interventi di riqualificazione.

“Come abbiamo sottolineato più volte – conclude il Presidente Lo Re – è necessario che il Governo recepisca nel più breve tempo possibile la Direttiva Case green, fornendo tutte le linee guida attuative necessarie per programmare un piano nazionale di ristrutturazione degli edifici residenziali, che non potrà prescindere da un approccio multi-tecnologico. Imprese, professionisti e famiglie devono poter contare da subito su un quadro normativo chiaro ed esaustivo. Non possiamo permetterci di aspettare per altri mesi l’intervento del legislatore, potrebbe essere troppo tardi”.

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