Il mercato della distribuzione idrotermosanitaria continua a rallentare e il quadro congiunturale conferma le crescenti preoccupazioni della filiera. Dopo la flessione del 2024, i dati dell’Osservatorio Vendite ANGAISA indicano che il 2025 ha chiuso con un ulteriore calo del -3,54% e un vero e proprio crollo del -14,24% nel mese di dicembre, rispetto al dicembre 2024. Nel comunicato stampa diramato il 3 febbraio, ANGAISA precisa che il rallentamento non è riconducibile solo a fattori congiunturali, ma riflette l’assenza di una chiara direzione politica sul futuro del settore edilizio e, in particolare, della riqualificazione del patrimonio immobiliare. “La transizione energetica degli edifici non può essere affidata all’incertezza – sottolinea il Presidente ANGAISA Maurizio Lo Re. Senza un indirizzo chiaro sugli incentivi che dovranno sostenere la riqualificazione energetica, famiglie e imprese rinviano le decisioni, mentre l’intera filiera perde volumi, occupazione e capacità di investimento” ANGAISA chiede quindi al Governo di assumere rapidamente una posizione chiara sull’attuazione della Direttiva Case Green, individuando gli immobili da riqualificare in via prioritaria e definendo un sistema di incentivi coerente, duraturo e sostenibile. Solo così sarà possibile evitare che la frenata in atto si trasformi in un blocco strutturale del mercato edilizio, con ricadute economiche e sociali difficilmente reversibili.
Il comunicato ANGAISA sulla sospensione del Conto Termico 3.0
Nel comunicato stampa diramato il 4 marzo, ANGAISA ha espresso forte preoccupazione per la sospensione temporanea del portale del Conto Termico 3.0, gestito dal GSE. Sono finora pervenute oltre 3.300 domande di incentivazione per circa 1,3 miliardi di euro, a fronte...









