Il ciclo di crescita del settore costruzioni in Italia, sostenuto dal PNRR, sta perdendo slancio. Nonostante gli anni di forte espansione, non si sono realizzati quegli interventi strutturali — pubblici e privati — necessari a rendere stabile la crescita. Di conseguenza, mentre l’edilizia europea andrà incontro a una ripresa tra il 2025 e il 2028, l’Italia rischia di rimanere indietro. Secondo il Building Blocks Construction Indicator di Bain & Company, il nostro Paese sarà infatti il mercato più debole d’Europa nei prossimi anni, con un incremento annuo previsto tra lo 0% e il 2%, ben al di sotto del 2–4% atteso nei Paesi scandinavi, nel Regno Unito e in Germania. In molti Stati europei la ripresa sarà trainata dal residenziale e da nuovi piani infrastrutturali, mentre in Italia la riduzione degli ordini e la fine dei bonus edilizi stanno frenando sempre di più il comparto e le sue prospettive di sviluppo. A pesare sono anche la scarsità di manodopera qualificata, i pochi investimenti in tecnologie digitali e l’incertezza sul recepimento della Direttiva europea EPBD (“Case Green”) che, secondo Bain, potrebbe invece rappresentare un’importante opportunità di rilancio se adeguatamente implementata.
Case Green, sostegni pubblici al minimo?
Secondo un'analisi del Joint Research Centre (JRC), il centro di ricerca della Commissione europea, la maggior parte dei costi necessari per raggiungere gli obiettivi della direttiva europea “Case Green” (EPBD) sarà sostenuta dai proprietari degli immobili. Dall’esame...









