Effetto Iran, su gas e petrolio è allerta prezzi

06/03/2026Energia

Cresce l’allarme sull’aumento dei prezzi di gas e petrolio. Il protrarsi della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, con la sospensione delle attività degli impianti di Gnl in Qatar e la chiusura dello stretto di Hormuz rischiano di determinare conseguenze pesanti per i mercati europei. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin ha dichiarato che “l’Italia può resistere anche più di altri Paesi Ue perché possiamo contare su alti stoccaggi di gas e il nostro approvvigionamento nell’immediato dal Golfo Persico è molto basso”. Resta però la preoccupazione per il costo dell’elettricità che, come ha sottolineato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, risente “direttamente dell’andamento delle quotazioni del gas”. L’Italia – ha rimarcato – ha comunque lavorato “con determinazione alla diversificazione delle fonti, diventando un hub di transito del gas naturale con stoccaggi superiori al 50%, il più alto livello in Ue”. Bruxelles non teme tagli drastici alle forniture, come avvenuto dopo l’invasione russa dell’Ucraina. A preoccupare a livello europeo è la potenziale impennata dei prezzi dell’energia. Se i mercati petroliferi hanno reagito con relativa calma, più marcata è stata la tensione sul gas: il prezzo di riferimento europeo al Ttf (Title Transfer Facility, il principale mercato virtuale di scambio del gas naturale in Europa con sede ad Amsterdam) è tornato a registrare picchi di oltre 50 euro per megawattora.

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