Il nuovo Piano casa europeo, presentato il 16 dicembre scorso dal commissario europeo all’Energia e alla Casa, Dan Jorgensen, muove cifre imponenti. Nel bilancio dell’Unione sono già stati mobilitati 43 miliardi di euro, a cui si aggiungeranno altri 10 miliardi tramite InvestEU. A queste risorse si sommeranno i fondi della riprogrammazione dei Fondi di coesione, quelli del prossimo bilancio di lungo periodo dell’UE e il Fondo sociale per il clima. Entro il 2029 è inoltre atteso un contributo di 375 miliardi da banche e istituzioni di promozione, affiancato da capitali privati. L’obiettivo è rispondere alla crisi abitativa che attraversa l’Europa, segnata da una carenza strutturale di alloggi e da una domanda in forte crescita, soprattutto tra giovani e famiglie a basso reddito. Ma per centrare questo ambizioso obiettivo serviranno investimenti ancora più consistenti: circa 150 miliardi di euro l’anno per costruire 650mila nuove abitazioni ogni dodici mesi. Secondo un recente studio realizzato per la Commissione HOUS del Parlamento europeo (Commissione speciale sulla crisi degli alloggi nell’Unione europea) il divario tra fabbisogno e nuove costruzioni arriva a 925mila abitazioni. A fronte di una domanda stimata in 2,25 milioni di case, oggi in Europa se ne costruiscono – o risultano in costruzione – poco più di 1,3 milioni.
Edilizia e impiantistica in stallo, l’appello di ANGAISA al Governo
Il mercato della distribuzione idrotermosanitaria continua a rallentare e il quadro congiunturale conferma le crescenti preoccupazioni della filiera. Dopo la flessione del 2024, i dati dell’Osservatorio Vendite ANGAISA indicano che il 2025 ha chiuso con un ulteriore...









