Nel comunicato stampa diramato il 4 marzo, ANGAISA ha espresso forte preoccupazione per la sospensione temporanea del portale del Conto Termico 3.0, gestito dal GSE. Sono finora pervenute oltre 3.300 domande di incentivazione per circa 1,3 miliardi di euro, a fronte di una dotazione finanziaria annua pari a 900 milioni. Circa l’85% delle richieste riguarderebbe interventi promossi dai Comuni con meno di 15.000 abitanti, che nella nuova versione del Conto Termico possono accedere a incentivi fino al 100% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici. Questa situazione rischia di trasformarsi in una “falsa partenza” per uno strumento che la filiera impiantistica considera strategico, soprattutto in una fase storica in cui il progressivo ridimensionamento dei bonus edilizi ha reso ancora più importante la presenza di meccanismi di incentivazione stabili e accessibili per cittadini e imprese. “Bisogna evitare che il Conto Termico 3.0 si trasformi in un clamoroso flop che rischierebbe di compromettere la fiducia di imprese e operatori del settore” – dichiara Maurizio Lo Re, Presidente nazionale ANGAISA – Questo incentivo rappresenta uno strumento fondamentale per sostenere la riqualificazione energetica degli edifici e per dare nuovo impulso al mercato. È quindi essenziale che la sospensione annunciata dal GSE sia davvero breve e che si arrivi rapidamente alla riapertura del portale”.
Idrotermosanitario: mercato in flessione, fra contrazione della domanda e aumento dei listini
ANGAISA - l’associazione nazionale dei distributori idrotermosanitari aderente a Confcommercio e a Federcostruzioni - esprime forte preoccupazione per il nuovo aumento generalizzato dei listini nel comparto idrotermosanitario, conseguenza diretta degli aggiornamenti...








