L’allarme arriva forte e deciso dalla filiera delle costruzioni: il settore edilizio si prepara a una fase critica a causa del forte aumento dei prezzi dei materiali, legato alle tensioni energetiche del conflitto nel Golfo. Nei cantieri stanno crescendo i costi di energia, carburanti e prodotti petroliferi in tutta Italia. Le categorie interessate hanno già sollecitato il Governo affinché vengano adottate misure urgenti, sul modello di quelle che eranno state introdotte durante la crisi ucraina, con ristori per compensare gli extracosti e misure per contenere gli aumenti dei listini relativi ai materiali. Le imprese edili segnalano inoltre difficoltà di approvvigionamento e forte incertezza. I rincari sono diffusi ma variabili: al Nord colpiscono soprattutto gas, carburanti e bitume; al Centro si registrano aumenti significativi anche per energia e trasporti; al Sud incidono maggiormente sui materiali di base e sui prodotti petrolchimici. In alcune aree gli aumenti sono molto elevati, arrivando fino al +150%. Il quadro generale è di forte pressione sui costi, difficoltà nel reperire materie prime e rischio di speculazioni, con conseguenze pesanti sulla capacità delle imprese di programmare investimenti.
Case vuote, riqualificazione energetica e valori di mercato
La riqualificazione energetica delle abitazioni vuote in Italia può aumentarne il valore di mercato fino al 45%, con effetti positivi anche sui canoni di locazione sia turistica sia residenziale, grazie a bollette più basse, maggiore comfort abitativo e sistemi di...









