La “fotografia” della Congiuntura Confcommercio di settembre evidenzia uno scenario abbastanza simile a quello che emergeva nei dati della precedente Congiuntura: l’evoluzione della pandemia continua ad essere un fattore decisivo per lo sviluppo della situazione economica. Oltre a questo aspetto, c’è un altro dato che preoccupa, come sottolinea il direttore dell’Ufficio Studi Confcommercio, Mariano Bella: “Seppure nelle nostre stime il terzo trimestre si chiuderebbe con una variazione del 2,2% su base mensile, rendendo più probabile lo scavalcamento dell’asticella al 6% per la crescita del PIL nel 2021, le preoccupazioni riguardano la possibilità che nel 2022 un tasso d’inflazione attorno al 3% limiti la crescita dell’attività a partire da un rallentamento dei consumi”. Il Pil, dopo la battuta d’arresto registrata ad agosto, dovrebbe essere tornato a crescere nel mese di settembre (+0,9%). Nel confronto annuo la variazione si attesterebbe al +6,5%. Complessivamente si stima una crescita nel terzo trimestre del 2,2% rispetto al secondo e del 3,3% nel confronto su base annua, consolidando le attese di una crescita, nel complesso del 2021, prossima o superiore al 6%.
Pompe di calore in crescita nel mercato europeo
Cresce il mercato europeo delle pompe di calore, spinto dall’aumento dei prezzi di gas e petrolio e dalla maggiore attrattività dell’elettrificazione domestica. Secondo i dati della European Heat Pump Association (EHPA), nel primo trimestre 2026 le vendite nel...









