L’allarme della meccanica: profitti a picco per sei aziende su dieci

29/09/2022Mercato

Costi di energia elettrica e gas in continua ascesa; massicci rincari e scarsa reperibilità di materie prime e componenti elettronici. Questo il quadro preoccupante che emerge dal sondaggio condotto da Anima Confindustria (a cui aderiscono anche le associazioni di settore Aqua Italia, Assoclima, Assotermica e AVR). Oltre la metà delle imprese della meccanica ha registrato incrementi nei costi di produzione che si collocano tra il 10% e il 30%; per 2 aziende su 5 gli aumenti raggiungono e superano il 40%, rispetto allo scorso anno. Il secondo semestre del 2022 prevede una ulteriore riduzione della marginalità per l’intero campione, che nel 57,4% dei casi supera il 10%. Risultato: una prospettiva di grande incertezza che rende difficile pianificare lo sviluppo. La crescita inarrestabile dei prezzi di energia e gas naturale, esasperata dalla guerra in Ucraina, si inserisce in una situazione già critica per la meccanica italiana, segnata dalla difficoltà per le imprese di reperire materie prime e microchip e dall’aumento dei costi logistici. Come sottolinea il presidente di Anima Confindustria, Marco Nocivelli, “Per molte aziende della meccanica, il pericolo di un fermo della produzione o di una chiusura definitiva è reale. Le imprese che abbiamo interpellato chiedono all’unisono maggiori interventi a tutela del mercato, con calmieramenti a livello europeo e tetti ai prezzi del gas”. Le criticità si riflettono sull’intera catena di valore: le aziende lamentano un mercato fortemente rallentato, oltre che dall’innalzamento dei prezzi di energia e gas, dai fenomeni inflattivi e dall’instabilità generale. Non mancano annullamenti e posticipi di ordini, mentre il 44% del campione registra ritardi negli incassi dai clienti. “Tra le manovre auspicate dalle imprese – commenta Nocivelli – vi è un maggiore intervento governativo sulle politiche energetiche di transizione ecologica, anche in ottica di riduzione della dipendenza energetica”.

Altri aggiornamenti in "Mercato"

Pompe di calore in crescita nel mercato europeo

Pompe di calore in crescita nel mercato europeo

Cresce il mercato europeo delle pompe di calore, spinto dall’aumento dei prezzi di gas e petrolio e dalla maggiore attrattività dell’elettrificazione domestica. Secondo i dati della European Heat Pump Association (EHPA), nel primo trimestre 2026 le vendite nel...

leggi tutto
Mercato in flessione, listini in aumento

Mercato in flessione, listini in aumento

Nel comunicato stampa del 15 marzo (vedi la sintesi in formato presentazione/slide), ANGAISA ha espresso forte preoccupazione per il nuovo aumento generalizzato dei listini nel comparto idrotermosanitario, conseguenza diretta degli aggiornamenti applicati dalle...

leggi tutto
Osservatorio vendite, il 2025 chiude a -3,54%

Osservatorio vendite, il 2025 chiude a -3,54%

Dopo la flessione del 2024, l’Osservatorio Vendite ANGAISA conferma un ulteriore ridimensionamento del mercato nel 2025, pari al -3,54%, in realtà meno significativo di quanto era stato ipotizzato: le previsioni del Flash Report, pubblicato nel dicembre 2024, facevano...

leggi tutto
Nessun bando totale per le caldaie a gas

Nessun bando totale per le caldaie a gas

La Commissione europea cambia rotta sulle caldaie. È stata infatti posta in consultazione la nuova bozza di aggiornamento del regolamento Ecodesign (813/2013/UE), che abbandona l’ipotesi di vietare la commercializzazione delle caldaie a gas a partire dal 2029. Nel...

leggi tutto