Nel terzo trimestre del 2025 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è rimasto stazionario rispetto al trimestre precedente ed è cresciuto dello 0,4% in termini tendenziali. Così l’Istat nelle stime preliminari, nelle quali specifica che la variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, di una diminuzione in quello dell’industria e di una stazionarietà in quello dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto positivo della componente estera netta. La variazione acquisita per il 2025 è pari allo 0,5%. Commentando i dati dell’Istat, il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, ha sottolineato che “il dato preliminare sull’andamento del Pil nel terzo trimestre conferma il permanere di una sostanziale staticità dell’economia italiana che, negli ultimi due anni e mezzo, è tornata ai deludenti profili di sviluppo pre-pandemici (dal primo trimestre del 2023 ad oggi la crescita è stata solo dell’1%). La stima (0,0% congiunturale e + 0,4% tendenziale, peggiore delle nostre previsioni, 0,2% e 0,6%) si inserisce in un contesto europeo complessivamente poco dinamico che pure presenta qualche significativa differenza”.
Inflazione in rialzo ad aprile
Secondo i dati preliminari Istat, ad aprile l’inflazione in Italia torna a salire: l’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dell’1,2% su base mensile e del 2,8% su base annua, in accelerazione rispetto al mese precedente. La crescita dei prezzi è trainata...









