Nel comunicato stampa del 15 marzo (vedi la sintesi in formato presentazione/slide), ANGAISA ha espresso forte preoccupazione per il nuovo aumento generalizzato dei listini nel comparto idrotermosanitario, conseguenza diretta degli aggiornamenti applicati dalle industrie produttrici a seguito del rincaro dell’energia e delle materie prime, in un contesto ancora segnato da forti tensioni geopolitiche internazionali. Gli incrementi registrati, mediamente compresi tra il 5% e il 15%, stanno generando un clima di crescente instabilità e incertezza lungo tutta la filiera distributiva, con effetti negativi sulla fiducia degli operatori professionali e dei consumatori finali. Le ripercussioni sul comparto edilizio e sul mercato della distribuzione idrotermosanitaria sono già evidenti: si assiste infatti a un progressivo rallentamento della domanda, con molte famiglie che rinviano gli investimenti, conseguenza diretta dei rincari che continuano a interessare energia e beni essenziali. “È necessario evitare l’innesco di una spirale inflattiva nel nostro comparto, che rischierebbe di comprimere ulteriormente la propensione delle famiglie a investire sul bene casa – sottolinea il Presidente ANGAISA Maurizio Lo Re. In un contesto caratterizzato da elevata volatilità, chiediamo al Governo interventi rapidi e strutturali: una chiara definizione del quadro attuativo della Direttiva EPBD, il rafforzamento e la stabilizzazione degli incentivi per l’efficienza energetica, nonché misure fiscali e finanziarie che rendano sostenibili gli investimenti per famiglie e imprese”.
Il caro energia frena crescita e consumi
Mentre le tensioni geopolitiche internazionali tornano a scuotere i mercati delle materie prime, l'economia italiana si trova a fare i conti con un fattore di vulnerabilità strutturale: il costo dell'energia elettrica. I dati dell'ultima analisi condotta da...










