“L’Italia è il nostro principale mercato europeo e continuerà a esserlo”. Così Hiroshi Shimada, nuovo amministratore delegato di Daikin Italy, ha delineato le priorità del gruppo giapponese della climatizzazione. Nel mercato italiano Daikin ha chiuso l’esercizio 2024 con ricavi pari a 639 milioni di euro, puntando a quota 700 milioni nel 2025. Un risultato rilevante in un comparto, quello del condizionamento, che in Italia è il più maturo d’Europa, con una diffusione degli impianti superiore al 50%. Il gruppo può contare su una presenza industriale consolidata con sette stabilimenti produttivi tra Lazio, Lombardia e Veneto, per oltre 2.300 addetti. A sostegno della crescita, Daikin ha avviato un piano di investimenti per 8 milioni di euro nel 2025 e 19 milioni nel 2026, dopo i 16 milioni già impegnati nel 2024. Le risorse serviranno ad ampliare la capacità produttiva, con il trasferimento in Italia di alcune linee prima attive in Belgio. La strategia resta incentrata sulla transizione energetica. Daikin è tra i principali produttori di pompe di calore, tecnologia chiave per la decarbonizzazione del riscaldamento, e sta sviluppando nei siti italiani soluzioni sostenibili, come il recupero e il riutilizzo dei gas refrigeranti.
Chiessi & Fedi entra nel Gruppo Intesa
È stato ufficializzato, nei giorni scorsi, l’ingresso di Chiessi & Fedi Spa, “storica” azienda della distribuzione idrotermosanitaria (fondata a Firenze nel 1938), nel Gruppo Intesa Scrl. La compagine del Gruppo può così annoverare oggi 13 aziende distribuite in 11...









