Cresce il mercato europeo delle pompe di calore, spinto dall’aumento dei prezzi di gas e petrolio e dalla maggiore attrattività dell’elettrificazione domestica. Secondo i dati della European Heat Pump Association (EHPA), nel primo trimestre 2026 le vendite nel residenziale sono cresciute del 34% in Germania e del 21% in Francia, che resta il principale mercato europeo con oltre 300.000 unità vendute. Incrementi importanti si registrano anche in Polonia, Belgio e Finlandia. A sostenere la domanda è soprattutto il rialzo dei prezzi dei combustibili fossili legato alle tensioni geopolitiche internazionali, mentre il costo dell’elettricità è aumentato in misura più contenuta. “Le pompe di calore stanno beneficiando degli elevati prezzi dell’energia”, ha dichiarato Paul Kenny, direttore generale EHPA, sottolineando però l’importanza di mantenere incentivi e una fiscalità favorevole. Nei Paesi che hanno ridotto o modificato i sistemi di sostegno, come Austria e Paesi Bassi, il mercato continua invece a rallentare. Le vendite di pompe di calore nel 2025 sono cresciute mediamente del 10,3% nei 16 Paesi europei monitorati da EHPA e sono state vendute circa 2,62 milioni di pompe di calore residenziali, rispetto ai 2,38 milioni del 2024, portando il totale delle unità installate in Europa a circa 28 milioni.
Industria meccanica, margini ridotti e fatturati in calo
Il primo semestre 2026 si apre per la meccanica italiana sotto una pressione crescente che pesa sulla marginalità operativa: il 45,7% delle imprese del comparto prevede un fatturato in calo rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i costi di produzione continuano...









