Nel 2023 Ariston ha fatto registrare una crescita dei ricavi pari al 30% rispetto al 2022, passando da 2.378,8 a 3.091,8 milioni di euro. L’utile netto si è attestato a 191,2 milioni di euro, con una crescita del 36,3%. L’Ebitda adjusted è stato di 422,2 milioni (+38,3%), con un aumento del margine sui ricavi netti dal 12,8% al 13,7%. Il comunicato diramato il 5 marzo riporta il breve commento del Presidente Esecutivo Paolo Merloni, in cui si evidenzia che “dalla quotazione nel novembre 2021, Ariston Group ha quasi raddoppiato sia il fatturato netto che il risultato operativo adjusted. Nel 2023 abbiamo accolto Wolf e Brink nel nostro gruppo e, in condizioni di mercato contrastanti, abbiamo ottenuto risultati molto soddisfacenti”. A sua volta, il CEO Maurizio Brusadelli sottolinea che “la Germania, ora il nostro mercato più grande, che vale circa il 25% del nostro fatturato netto, ha guidato la nostra performance”.
Il Gruppo Clerici punta al miliardo di fatturato
Gruppo Clerici ha chiuso il 2025 con un fatturato di 863 milioni di euro, in crescita del 7,6% rispetto all’anno precedente, confermando il percorso di sviluppo nel settore della distribuzione idrotermosanitaria, arredobagno e rivestimenti. Per il 2026 l’obiettivo è...









