L’economia italiana recupererà i livelli del 2019 entro la prima metà del 2022. Ad affermarlo è l’Ocse nella sua “Economic Survey” in cui stima per quest’anno una crescita del 5,9% del Pil, con il debito pubblico che salirà quasi al 160% rispetto al prodotto interno lordo. Nel 2022, però, è attesa una crescita del 4,1% contro il +4,4% delle precedenti stime. L’Istituto parigino consiglia al nostro Paese di “continuare a fornire sostegno fiscale, sempre più mirato, fino a quando la ripresa non sarà consolidata nei settori economico e occupazionale” e auspica “un piano fiscale di medio periodo da attuare una volta che la ripresa sarà consolidata”, per “ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil”. Il ministro dell’Economia, Daniele Franco, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della ricerca, ha affermato che il Governo punta a una crescita post-Covid più alta di quella realizzata prima della crisi legata alla pandemia.
Nel 2025 la ceramica italiana ha fatturato 7,5 miliardi
Nella conferenza stampa del 10 giugno, Confindustria Ceramica ha presentato le nuove indagini statistiche per l’anno 2025, relative alle imprese attive nella produzione di piastrelle e lastre, ceramica sanitaria, porcellana e stoviglieria, materiali refrattari,...









