Distribuzione idrotermosanitaria, impiantistica e studi tecnici valgono complessivamente 42,8 miliardi di euro – secondo i risultati di uno studio realizzato da Nomisma presentato ieri a Milano, nel corso del XXVI Convegno Nazionale ANGAISA. La sola distribuzione specializzata del settore idrotermosanitario ha sviluppato, nel 2024, un volume d’affari complessivo pari a 18,4 miliardi. L’impatto del settore sull’economia italiana ammonta a 93,1 miliardi di euro in termini di valore aggiunto, se si includono quello indiretto e gli indotti. Nel dettaglio, Nomisma stima 22,3 miliardi di valore aggiunto diretto, 41 miliardi generati lungo la catena del valore e 29,8 miliardi derivanti dai consumi delle famiglie coinvolte. Le società di capitali impiegano 125.721 addetti (+6,4% rispetto all’anno precedente), con una media di 9 per azienda, ma nel suo complesso la filiera attiva quasi 1,3 milioni di addetti tra diretti, indiretti e indotti. In totale, per ogni euro prodotto dal comparto ne vengono attivati 4,2 nel sistema economico nazionale. A livello occupazionale, l’attività di ogni lavoratore impiegato nelle imprese del settore idrotermosanitario ne attiva un totale di 5,1, considerando le filiere produttive e gli indotti.
