I reati denunciati nel 2017 sono in calo di oltre il 10% rispetto a quelli del 2016 e gli omicidi si sono quasi dimezzati in dieci anni, da 611 a 343, ma nonostante questo vi è un senso generalizzato di insicurezza: il 31,9% delle famiglie italiane percepisce infatti il rischio della criminalità nella zona in cui vive. Nelle aree metropolitane si sente insicuro un cittadino su due (il 50,8%). La tendenza emerge dal primo Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia realizzato dal Censis per Federsicurezza. Dalle inferriate alle luci accese quando si esce di casa, il 92,5% adotta almeno un accorgimento per difendersi da ladri e rapinatori.Il sistema più utilizzato è la porta blindata, che protegge dalle intrusioni le case di oltre 33 milioni di italiani (il 66,3% della popolazione adulta); 21 milioni di cittadini (il 42%) si è dotato di un sistema d’allarme, più di 17 milioni (il 33,5%) hanno montato inferriate a porte e finestre; quasi 16 milioni (il 31,3%) hanno optato per vetri e infissi blindati, più di 15 milioni (il 30,7%) hanno installato una telecamera, poco meno di 10 milioni (il 19,4%) hanno comprato una cassaforte per custodire i propri beni. Per precauzione lasciano le luci accese quando escono di casa poco meno di 15 milioni di italiani (il 29%). Nella “filiera della sicurezza” hanno un ruolo importante le agenzie di vigilanza privata. Sulle strade italiane si muove già un esercito di oltre 64mila addetti (+16,7% nel periodo 2011-2017) di quasi 1.600 imprese di vigilanza (+11,3% nello stesso periodo), che svolgono un ruolo sussidiario e complementare rispetto alla forza pubblica contribuendo a garantire sicurezza negli aeroporti, nei porti, negli uffici pubblici, in ospedali e tribunali, nelle aziende e durante gli eventi collettivi.
In Italia 5,7 milioni di poveri assoluti
In base ai più recenti dati diffusi dall’Istat, nel 2024 si stimano poco più di 2,2 milioni di famiglie in povertà assoluta; l’incidenza, pari all’8,4% sul totale delle famiglie residenti, risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2023. Gli individui in povertà...






