Che a fare maggiormente le spese della crisi da Covid fosse stato il terziario era un dato scontato, iscritto nella sofferenza di milioni di operatori. Ora arriva la conferma ufficiale dell’Istat, secondo cui nel 2020 il settore “Commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni” guida la triste classifica della perdita di valore aggiunto, con Nord-Est e Mezzogiorno capofila (-14,5%) e Nord-Ovest e Centro un gradino sotto (-12,9%). I dati sono contenuti nella “Stima preliminare del Pil e dell’occupazione a livello territoriale” diffusa dall’Istat, dalla quale emerge che nello scorso anno il prodotto interno lordo è sceso del 9,1% al Nord, dell’8,8% al Centro e dell’8,4% al Sud. L’occupazione è diminuita in modo più omogeneo a livello territoriale: -2,1% nel Nord-Ovest e nel Mezzogiorno, -2% nel Nord-Est e -1,9% al Centro.
Climatizzazione, primo semestre 2026 a due velocità
Il mercato italiano della climatizzazione chiude il primo semestre 2026 con un andamento differenziato tra i diversi segmenti. È quanto emerge dalla rilevazione statistica trimestrale di Assoclima relativa al periodo gennaio-giugno 2026. Il dato più significativo...









