Edilizia, nuova crescita a settembre

29/10/2020Mercato

I nuovi dati dell’indicatore sintetico mensile Cresme/CLab hanno registrato una crescita del +4% rispetto allo stesso periodo del 2019 per il comparto costruzioni (dato che tiene conto del numero maggiore di giorni lavorativi che ha caratterizzato il mese di settembre 2020). Il mese di settembre era partito con grande forza, con la crescita delle vendite di prodotti per l’edilizia che aveva beneficiato dell’abbrivio di agosto, specialmente nel canale della grande distribuzione. La seconda parte del mese, però, è stata caratterizzata da segnali di rallentamento. Dopo i dati eccezionali dei mesi precedenti, con il passare delle settimane il mix di prodotti venduti e i corrispondenti volumi di vendita per canale hanno mostrato una progressiva normalizzazione, pur mantenendo una dinamica positiva. Il trend ha riguardato tutti i comparti, mentre a livello territoriale i dati migliori sono arrivati dalle regioni del Nord. Bene i prodotti innovativi e quelli connessi (IoT), mentre sono ripartiti gli ordini gestiti negli stock dei distributori. Nel complesso, le risposte degli operatori che partecipano alla rilevazione si sono distribuite all’interno di un range che va dal +18,5% al -1,7%. La crescita di settembre e il buon avvio di ottobre hanno quindi indotto le imprese a migliorare ulteriormente le previsioni per il 2020: la previsione complessiva per l’anno si attesta, infatti, al -9,0%, dal -9,5% di agosto. Ricordiamo che ad aprile le attese sull’anno erano pari al -20% e ancora a luglio del -13%. Tra i fattori critici, da segnalare le contraddizioni che stanno emergendo in riferimento ad una domanda potenziale di superbonus importante accompagnata da tempi di avvio rallentanti per gli interventi; sulle dinamiche settoriali sta incidendo anche la lentezza della macchina burocratica che lavora ancora a ritmo ridotto (fonte: CRESME Ricerche).

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