Immobili, prezzi stabili nel terzo trimestre 2016

11/18/2016Mercato

Sono stati diffusi i nuovi dati, relativi al terzo trimestre 2016, del sondaggio congiunturale realizzato dalla Banca d’Italia, relativo al mercato delle abitazioni. La maggior parte degli agenti intervistati ha confermato una sostanziale stabilità dei prezzi delle abitazioni, mentre si è ridotta la quota di agenti che ne riportano una flessione, sia nel quadro corrente sia in quello atteso nel breve termine. La quota di agenzie che ha venduto almeno un’abitazione è lievemente aumentata rispetto alla rilevazione precedente (dal 71,3% al 72,9%). Il saldo tra la quota di agenzie che riportano un aumento del numero dei potenziali acquirenti e quella delle agenzie che segnalano una diminuzione è salito a 4,6 punti percentuali, da 1,7 nell’indagine precedente, avvicinandosi ai valori di un anno prima (6,1 punti). Le principali cause di cessazione dell’incarico rimangono legate al divario tra prezzi offerti e domandati, anche se la quota di chi segnala proposte di acquisto a prezzi ritenuti troppo bassi per il venditore si è ridotta al 55,3 per cento (dal 68,8 della precedente indagine). La quota di agenzie che riconducono la decadenza dell’incarico alla difficoltà degli acquirenti di ottenere un mutuo è risultata sostanzialmente stazionaria rispetto al trimestre precedente, su valori storicamente bassi (21,7%; 27,8% un anno prima). La quota di acquisti finanziati con mutuo ipotecario è salita all’80,2% (dal 77,1% dell’indagine precedente), con andamenti analoghi nelle principali macro aree eccetto che nel Mezzogiorno, dove si è stabilizzata al 71,9% (67,9% nelle aree non urbane). Anche il rapporto tra prestito e valore dell’immobile è aumentato (al 74,7%, dal 73,1%), il livello più elevato dall’inizio della serie nel 2009.

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