PIL in calo dopo 14 trimestri di crescita

03/12/2018Mercato

Nel terzo trimestre il Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,7% nei confronti del terzo trimestre del 2017. Lo rivela l’Istat, nella nota sui “Conti economici trimestrali”, spiegando che si tratta del primo calo dell’attività economica dopo un periodo di espansione protrattosi per 14 trimestri. La stima della variazione congiunturale del Pil diffusa il 30 ottobre 2018 era risultata nulla mentre quella tendenziale era pari a +0,8%. Il terzo trimestre del 2018 ha avuto due giornate lavorative in più del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al terzo trimestre del 2017. La variazione acquisita per il 2018 è pari a +0,9%. Rispetto al trimestre precedente, tutti i principali aggregati della domanda interna registrano diminuzioni, con una riduzione dello 0,1% dei consumi finali nazionali e dell’1,1% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono cresciute rispettivamente dello 0,8% e dell’ 1,1%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha sottratto 0,3 punti percentuali alla crescita del Pil, con un contributo nullo per i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private (ISP) e per la spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP) e negativo per 0,2 punti percentuali per gli investimenti fissi lordi. La variazione delle scorte ha fornito un contribuito nullo alla variazione del Pil, mentre l’apporto della domanda estera netta è risultato positivo per 0,1 punti percentuali. Dal lato dell’offerta di beni e servizi, si registra un andamento congiunturale positivo soltanto per il valore aggiunto dell’agricoltura, cresciuto dell’1,6%, mentre quelli dell’industria e dei servizi sono diminuiti, rispettivamente, dello 0,1% e dello 0,2%.

Altri aggiornamenti in "Mercato"

Mercato in flessione, listini in aumento

Mercato in flessione, listini in aumento

Nel comunicato stampa del 15 marzo (vedi la sintesi in formato presentazione/slide), ANGAISA ha espresso forte preoccupazione per il nuovo aumento generalizzato dei listini nel comparto idrotermosanitario, conseguenza diretta degli aggiornamenti applicati dalle...

leggi tutto
Osservatorio vendite, il 2025 chiude a -3,54%

Osservatorio vendite, il 2025 chiude a -3,54%

Dopo la flessione del 2024, l’Osservatorio Vendite ANGAISA conferma un ulteriore ridimensionamento del mercato nel 2025, pari al -3,54%, in realtà meno significativo di quanto era stato ipotizzato: le previsioni del Flash Report, pubblicato nel dicembre 2024, facevano...

leggi tutto
Nessun bando totale per le caldaie a gas

Nessun bando totale per le caldaie a gas

La Commissione europea cambia rotta sulle caldaie. È stata infatti posta in consultazione la nuova bozza di aggiornamento del regolamento Ecodesign (813/2013/UE), che abbandona l’ipotesi di vietare la commercializzazione delle caldaie a gas a partire dal 2029. Nel...

leggi tutto