Cerved Group ha presentato nei giorni scorsi il “rapporto PMI 2020”, che tiene conto dell’impatto prodotto dal virus Covid-19 sul tessuto imprenditoriale italiano, cercando di stimare di stimarne le conseguenze sui bilanci e sul rischio delle aziende italiane. Le elaborazioni indicano che la pandemia avrà effetti fortemente asimmetrici: per alcuni settori le conseguenze saranno devastanti, mentre altri (pochi) comparti potrebbero addirittura beneficiare di questa fase. Nel complesso, i fatturati delle PMI sono attesi nel 2020 in calo di 11 punti percentuali. Di fronte all’emergenza e ai mancati ricavi, le attese sono di una decisa riduzione dei costi da parte delle PMI. Come già successo nel 2009, le PMI taglieranno i costi operativi, soprattutto acquisti di materie prime e semilavorati, riducendo in maniera significativa anche i costi per servizi. Nonostante il blocco dei licenziamenti, le PMI ridurranno anche i costi del lavoro (-12%), sfruttando l’estensione della Cassa Integrazione, misura a cui hanno fatto ricorso moltissime aziende. La decisa riduzione dei costi operata dalle PMI sarà tuttavia insufficiente per evitare una nuova e brusca caduta della redditività lorda, che è attesa in contrazione del 19% tra 2020 e 2019.
Nessun bando totale per le caldaie a gas
La Commissione europea cambia rotta sulle caldaie. È stata infatti posta in consultazione la nuova bozza di aggiornamento del regolamento Ecodesign (813/2013/UE), che abbandona l’ipotesi di vietare la commercializzazione delle caldaie a gas a partire dal 2029. Nel...









