In Italia circa il 5% dello stock residenziale totale andrebbe totalmente ristrutturato perché inagibile. Le ristrutturazioni, per 123 milioni di metri quadri rispetto al totale di 2.450 milioni di metri quadri, interesserebbero un milione di abitazioni attualmente vuote. Il valore del patrimonio di immobili vuoti da ristrutturare completamente – secondo il rapporto – è stimabile intorno ai 115 miliardi di euro, ovvero il 3,3% del valore totale del patrimonio residenziale di 3.450 miliardi di euro.
Questi alcuni dei dati più significativi contenuti nel Primo rapporto sul recupero edilizio in Italia, presentato il 1° marzo a Milano da Scenari Immobiliari e realizzato in collaborazione con Paspartu Italy.
Sono oltre 10 milioni gli edifici residenziali costruiti prima del 1990. Attualmente il 19% delle compravendite (con punte del 25% a Napoli) riguarda case da ristrutturare. Se si prendono in considerazione anche le unità immobiliari abitate, che richiederebbero a loro volta interventi di manutenzione straordinaria, l’investimento potenziale può essere stimato in circa 50 miliardi di euro. Secondo lo studio, il maggiore plusvalore generato al termine del processo di ristrutturazione, riguarda gli immobili ubicati a Roma, Venezia, Firenze, Napoli, Bari, Milano, Bologna, Brescia, Catania e Genova, con valori che vanno dal +20% di Roma al +12% circa di Genova.
Scenari di stabilità (e rischi) per la ceramica italiana
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